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L'ingresso è libero fino a esaurimento posti nel rispetto del distanziamento e delle norme anti covid.
Il nostro più grande desiderio è poter far partecipare il maggior numero di lettori, ma dobbiamo rispettare le doverose limitazioni e il distanziamento necessario. L'ingresso sul sagrato dal lato del lungomare sarà possibile dalle 20,15 fino all'orario di inizio previsto per le 21,15. Vi raccomandiamo la puntualità. Per chi non trovasse parcheggio in prossimità della chiesa è disponibile un servizio gratuito di Bus navetta a partire dalle ore 20,00 fino alle 21,15 con il seguente itinerario: Hotel Serapo, Corso Italia (campo di Pallamano e Bar del Corso), Vecchia stazione ferroviaria, Ufficio postale, campi da tennis nei pressi dell'Annunziata. Il servizio riprenderà alla fine della serata.
Sarà possibile seguire l'incontro anche attraverso la diretta Facebook sulla pagina 'Libri sulla cresta dell'onda'.

Dopo lo straordinario incontro di Formia con Alberto Angela, la rassegna letteraria Libri sulla cresta dell'onda approda a Gaeta sul suggestivo sagrato della Chiesa della Santissima Annunziata.

Il secondo appuntamento della XXVIII edizione vedrà protagonisti due giornalisti internazionali di grande prestigio.

RULA JEBREAL, nata a Haifa, è giornalista, scrittrice e docente universitaria.
Arriva in Italia nel 1994 grazie a una borsa di studio del governo Ciampi. Attualmente vive tra New York e Miami dove tiene il corso universitario Persuasione, propaganda e genocidi alla Political Science and Comunication School.

Collabora con testate internazionali quali il Washington Post, il New York Time e con reti televisive. Da sempre attiva in favore dei diritti umani, nel 2019 è stata designata dal Presidente Emmanuel Macron consigliera per la parità di genere per il G7.

Ha ricevuto per il suo lavoro importanti riconoscimenti in Italia, negli Stati Uniti e in Medioriente.

Miral è il suo primo romanzo tradotto in otto lingue e dal quale è tratto l'omonimo film di Julian Schnabel. Seguono La sposa di Assuan e Divieto di soggiorno.

Nel 2020 pronuncia sul palco del Teatro Ariston di Sanremo un toccante monologo raccontando la storia di sua madre.
Sull'onda di quell'emozione e delle reazioni suscitate nasce il suo ultimo libro che narra di lei e di tante donne coraggiose.

Il cambiamento che meritiamo (Longanesi) è un manifesto che chiama a prendere posizione ogni giorno iniziando dalla consapevolezza delle parole pronunciate: 'Io amo le parole. Ho imparato, venendo da un luogo di guerra, a credere che le parole giuste, le domande giuste e il peso che comportano possano ispirare le persone a combattere per il proprio futuro, possano spingerle verso il cambiamento e guidarle nei momenti di crisi. Le parole innescano una luce di speranza che arriverà sempre a squarciare l'oscurità'.

ANDREA PURGATORI è uno dei più importanti giornalisti investigativi italiani.
Inviato del Corriere della Sera dal 1976, in Iraq, Iran, Algeria, si è occupato di terrorismo nazionale e internazionale come il rapimento di Aldo Moro e la strage di Ustica, e di delitti di mafia. Sceneggiatore di successo di film quali Il muro di gomma, Il giudice ragazzino, L'industriale, scrive anche per il teatro, la televisione e ha recitato come attore in diverse produzioni.

Ha collaborato con L'Unità, Le Monde Diplomatique, Vanity Fair e Huffington Poste per le sue molteplici attività ha ricevuto numerosissimi premi.

Dal 2017 conduce su La7 la trasmissione Atlantide, tra le più amate dal pubblico e premiate dalla critica.

Nel 2019 pubblica il suo primo romanzo, Quattro piccole ostriche ( HarperCollins), una storia appassionante: spie, dossier segreti, caduta del muro di Berlino, un agente del KGB destinato a diventare presidente della Russia... 'Un romanzo bellissimo e malinconico. Andrea Purgatori è il John le Carré italiano' (Antonio D'Orrico - Il Corriere della Sera).

A novembre arriverà nelle librerie La porta segreta dei santi, un'altra avvincente spy story molto attesa dai lettori.

PAOLO RECCHIA, sax contralto.

Tra i più noti sassofonisti della scena musicale europea, è apprezzato per il suo straordinario linguaggio e un suono personale fatto di melodie, lirismo, padronanza armonica, sensibilità e swing.

Ha pubblicato diversi album apprezzati dalla critica. Annovera collaborazioni con musicisti italiani e stranieri quali Maurizio Giammarco, Jeremy Pelt, Peter Bernstein, Fabrizio Bosso, Claudio Baglioni e Samuele Bersani.

Oltre alla sua intensa attività concertistica in Italia e all'estero, dove si è esibito ottenendo molti premi, è docente di sassofono.


ANTONIO D'AGATA, chitarra

Chitarrista Jazz e crooner apprezzato da pubblico e critica, collabora e condivide il palco con artisti di fama come Marc Ribot, Gegè Munari e Andrea Pozza,

Ha partecipato a importanti festival musicali e gli è stato riconosciuto il ruolo di rappresentate del jazz italiano all'estero (progetto AIR).

Parallelamente all'attività concertistica svolge anche quella didattica.








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